Storia dell'Agopuntura

L'agopuntura è una pratica terapeutica antica della Medicina Tradizionale Cinese. Viene effettuata a mezzo della infissione di sottili aghi metallici (un po’ più piccoli della capocchia di uno spillo) in alcuni punti del corpo che sono detti “meridiani” e che, nella medicina cinese, rappresentano linee lungo le quali scorre l’energia del nostro corpo.

Le sue origini risalgono a molti millenni fa: la storia documenta che nel 2640 a.C. un editto dell'l'imperatore Huangdi impose di usare aghi di metallo in sostituzione dei punteruoli di giada, con tutta probabilità per motivi igienici.

Questo documento storico comprova come tale pratica era già attiva ben oltre quattromila anni fa dall’epoca presente e tale si è mantenuta per tutto questo tempo.

La medicina tradizionale cinese considera l'uomo come un piccolo universo, il cui l'equilibrio è, come quello della vita sulla Terra e quello delle stelle, regolato dagli stessi meccanismi.

La salute dell'individuo è considerata come risultante dall'equilibrio fra due forze opposte (yin e yang) che circolano internamente al corpo in forma di un'energia detta "qi".

Quando la sua distribuzione viene a subire una perturbazione, gli organi possono manifestare disturbi, legati a un suo difetto o a un suo eccesso.

Questa energia attraversa il corpo umano seguendo linee precise, dette "meridiani". Si tratta di linee non visibili, non corrispondenti al decorso anatomico dei nervi o dei vasi sanguigni.

Tale termine è derivato dalla traduzione della parola cinese Jing-luo-mai:

"Jing" sta per scorrere in maniera costante

"Luo" sono ramificazioni che si connettono

"Mai" significa "vaso in cui passa qualcosa".

I punti in cui viene praticata l'agopuntura sono situati lungo i meridiani. Ogni punto è associato a un organo o a una funzione, per cui l'infissione di aghi in queste sedi stimola il rilascio/assorbimento di energia, il che porta al riequilibrarsi dell'organismo.

I punti di agopuntura sono nel loro insieme circa 365, ma il numero varia a seconda delle diverse scuole mediche di agopuntura e del terapeuta agopuntore.

La superficie del punto di agopuntura, ove vengono infissi gli aghi, è all'incirca quella un po' più piccola di una capocchia di spillo.

Da qualche anno è stata finalmente spiegata in modo scientifico l'azione che si sviluppa dalla infissione degli aghi, fatto che per parecchio tempo era rimasto non chiarito, pur constatandone gli effetti positivi.

Le più accreditate teorie attuali sul meccanismo di azione dell'agopuntura concordano sul fatto che nei punti in cui l'agopuntura viene praticata si ha una conducibilità elettrica particolare e che tali punti corrisponderebbero a precise zone cutanee la cui innervazione è collegata ai controlli dei vari organi da parte del sistema nervoso simpatico.

Il compito del medico agopuntore, dopo aver effettuato un'accurata anamnesi sui disturbi indicati dal paziente

(dalla quale non si può prescindere) è mantenere l'armonia tra le due forze yin e yang,

in modo da consentire il corretto fluire dell'energia nel corpo.

La tecnica della agopuntura, la profondità di infissione degli aghi, il tempo in cui gli aghi vengono mantenuti in sede,

il numero di aghi impiegati e di sedute proposte variano a seconda del medico agopuntore e dei disturbi segnalati dal paziente.

L'agopuntura è un trattamento che ha una doppia valenza: sia preventiva che curativa.

E' efficace soprattutto nei disturbi funzionali e in tutti le forme di dolore sia acuto che cronico.

E' altresì utile in alcune affezioni respiratorie, gastrointestinali e in malattie della pelle.

L'agopuntura è solo una delle varie metodiche di cui dispone la Medicina Tradizionale Cinese,

oltre ad un ricco arsenale di rimedi vegetali, animali e minerali, massaggi,

ginnastica, tecniche di respirazione e dietetica.

Infine: l'Agopuntura NON cura tutto.